sabato 29 settembre 2018
sabato 22 settembre 2018
BELLEZZE E CARATTERISTICHE DELLE ISOLE EOLIE.
CENNI GENERALI. – La penna dei poeti e il pennello dei pittori non potrebbero conferire alle Isole Eolie maggiore suggestione di quanto ne ha profuso quell’impareggiabile artefice che è la madre natura.
Basta percorrere in battello quei mari o salire su quelle vette, pere restare in estatica ammirazione di fronte ai magnifici panorami che sollevano l’osservatore in un’atmosfera quasi soprannaturale e lo astraggano dalle meschine preoccupazioni terrene.
L’Eolie sono incantevoli nel tramonto, superbe nella tempesta, placide nel sereno e gioiose nel sole.
LIPARI. con la cittadina omonima, regina dell’arcipelago, signoreggia con il suo castello normanno, posto su una naturale torre di ossidiana. E’ la leggendaria fortezza di Eolo, il quale, nelle grotte frastagliate della costa occidentale, teneva chiusi i venti. Spiccano nella sua rada i due abitati di Canneto ed Acquacalda, piccoli centri industriali, da dove, con movimento internazionale, parte la pietra pomice. Nelle sue coste, punti bianchi in mezzo ad ulivi, mandorli e vigneti, si protendono le casette sparse, nitide e sorridenti. Margherite variopinte, la felce e le viole rivestono il suolo e panorami incantevoli si profilano dalle sue vette.
SALINA. Dalle cime uguali, dalle case bianche sparse tra piante di capperi, ulivi e malvasia, si erge nell’azzurro Tirreno, offrendo ai visitatori le bellezze dei suoi panorami e delle sue villette verdeggianti.
VULCANO. Con il suo cratere pregno di fumi di zolfo, con la rada di levante pentola in ebollizione e quella di ponente lido incantevole con sabbia vellutata, maestoso guarda la costa sicula.
ALICUDI E FILICUDI. Lontane ad occidente, tra il mare placido e burrascoso, par che gioiscano della loro solitudine. Suggestiva si presenta, specie a chi la percorra in motoscafo, la grotta del “Bue Marino” nella costa sud-occidentale dell’isola di Filicudi, superba struttura monolitica, dono della natura.
STROMBOLI. Caratteristico vulcano nella sua attività, che porta il nome di “attività stromboliana”; casette nitide popolano la spiaggia e vegetazione di capperi e vigneti spiccano nella sua costa, sfidando con impavido ardimento, le sue ire forti e continue; PANAREA, con i suoi oliveti par che lo sorvegli, tenendosi fuori dalle sue ire, mentre STROMBOLICCHIO più ardito lo scruta da vicino.
lunedì 10 settembre 2018
GROTTA DELL'ALLUME.
Grotta dell'Allume, Faraglione Nico (Faraglione Piccolo; Faragghiune Nicu).
LE GROTTE DELL'ALLUME.
Il Faraglione di Levante é stato interessato da un'attività mineraria particolarmente intensa nella seconda metà del secolo scorso. In esso, infatti, é presente la cosiddetta Grotta dell'Allu-me, scavata in epoca remota per l'estrazione di vari minerali, estrazione che si é protratta sino al 1888, data d'inizio dell'ultima eruzione del vulcano.
L'attività estrattiva ha avuto nella storia dell'economia delle isole un'importanza fondamentale, poiché i minerali di natura vulcanica (ossidiana,pomice,zolfo , allume) hanno rappresentato l'elemento di sviluppo e di contatto della società eoliana con il resto del mondo.Tale grotta é in notevole stato di degrado a causa dell'attacco chimico dei fluidi fumarolici, che hanno permeato la roccia indebolendo i pilastri lasciati a sostegno delle volte.
Sempre più frequenti sono i crolli di qualche parte. Inoltre, la costruzione di una strada rotabile in prossimità del faraglione ha accelerato il degrado naturale.
VEDUTA DELLA GROTTA DEL FARAGLIONE DI LEVANTE.
Incisione francese del XVIII secolo,ricavata dal disegno di ignoto "pittore"ritoccato e perfezionato da Francesco (Giuseppe) Lanfranchi."Pittore egregio della R.Università di Pavia".
TAMARUGITE: NaAL(SO4)2.6H2O
ALLUMINO-COQUIMBITE FeAL(SO4)3.9H2O
Cartoline d'epoca.


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domenica 9 settembre 2018
PARTICOLARI DEL CRATERE.
MONTE LENTIA.
Uno dei duomi di Monte Lentia nel settore nord occidentale dell’isola lungo il bordo della caldera La Fossa. Le lave fratturate radialmente hanno una composizione riolitica e trachitica. (Foto di Guglielmo Manitta)
CENNI GEOLOGICI.
A Vulcano si trova l’altipiano più vasto delle Isole Eolie, formato da lave, banchi di tufi, depositi quaternari e solcato da profondi valloni. L’altipiano di Vulcano è cinto da colline ondulate e nude che digradano verso il mare, e dalla cui cima si ammirano pittoreschi paesaggi.
Nell’isola di Vulcano si distinguono tre unità morfologiche: la prima , a Sud, è costituita dalla grande depressione di Vulcano Piano (mt 330) e da numerosi strato-vulcani (Monte Aria mt 500, Monte Luccia mt 188, Monte Saraceno mt 481). La seconda, al centro, è la Caldera di Vulcano la cui parte centrale costituisce il cratere di Vulcano Fossa: Fossa I e a mt 400 Fossa II , l’attuale cratere, con un diametri di circa mt 500e una profondità di mt 200. La terza unità è costituita da Vulcanello (mt 123) con i suoi tre crateri: la penisoletta di Vulcanello è collegata all’isola di Vulcano da un sottile istmo di circa 1 mt di altezza.
Il cratere della Fossa ha dato luogo ad eruzioni storicamente conosciute, caratterizzate da attività prevalentemente esplosiva e da numerose colate di lava. Dell’intensità dell’attività eruttiva di Vulcano si hanno le prime notizie da Tucidite nel V sec. a.C.: l’ultima fase eruttiva ebbe inizio il 3 agosto 1888 r cessò il 22 marzo 1890 e fu caratterizzata dall’emissione di materiale antico e coevo di grandi dimensioni e lancio di proiettili che vennero denominati “bombe a crosta di pane”. Da tale epoca, il cratere di Vulcano è rimasto in fase fumarolica. Presso i faraglioni del Porto di Levante si riscontra un’altra zona fumarolica, tra gli avanzi a di un antico edificio vulcanico, caratterizzata da emissioni di gas, dal gorgoglio dell’acqua, da colorate efflorescenze e da una sorgente termale di alto potere terapeutico.
Le acque e i fanghi di Vulcano sono efficaci nelle affezioni delle articolazioni, nelle nevralgie e nevriti, nelle affezioni vasali, nelle flebiti e ulcere varicose, nelle malattie dell’apparato genitale femminile e nelle affezioni dermatologiche.
I FANGHI DI VULCANO IN EPOCHE PASSATE.
ELENCO GROTTE
ELENCO DELLE GROTTE CHE SI RITIENE RAPPRESENTINO LA MAGGIOR PARTE DELLE STRUTTURE RUPESTRI ARTIFICIALI ESISTENTI ATTUALMENTE NELL'ISOLA DI VULCANO.:
A-Faragghiuni di Puortu di Livanti.
B-Faragghiuni d''a Fabbrica.
C-Grotte dei Rossi.
D-Lisca di Pietra.
E-Passu ''u chianu.
F-Tufazzi.
G-Luccia di Sotto.
H-Case Ferlazzo.
I- Minichedda.
L-IL Cardo.
M-Monte Rosso.
N-Cappeddu Parrinu.
O-Luccia di Sopra-Serru Pagghiaru.
P-Cuosti d''u Vaddunazzu-Grotta Pisana-Cugnu don Carru.
Q-Spinicedda.
R-Fontazza.
S-Vallone Peluso.
T-Piano dell'Arpa.
Non si esclude però,che ne possano esistere altre,interrate o coperte dalla vegetazione.
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