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domenica 25 novembre 2018
SALA XXIII del museo archeologico eoliano.
Numerosissime sono le statuette di attori della Commedia cosiddetta di mezzo, prevalentemente della seconda metà del IV secolo a.C. vecchi, giovani, schiave e schiavi (anche negri), donne, in diversi tipi variamente atteggiati e caratterizzati. Ancor più cospicuo é il gruppo delle maschere (oltre cinquecento esemplari) di personaggi della Commedia Nuova di Menandro, di ambiente borghese, la cui produzione, nell'ambito della sola prima metà del III secolo a. C. inizia dopo il 290 a.C., anno della morte del commediografo ateniese.
I reperti sono esposti in ordine cronologico, cominciando dalla sezione preistorica e proseguendo nelle sezioni dedicate all‘età classica. Le altre sezioni presenti sono quella vulcanologica, molto interessante per capire il contesto delle civiltà che hanno vissuto sulle Isole Eolie, quella epigrafica, quella paleontologica e quella dedicata ai reperti rinvenuti nei relitti di navi affondate nelle acque delle Eolie.
Il confronto con i testi letterari e l’opera del lessicografo Polluce conferma che il ritrovamento di Lipari – costituito da più di 2500 oggetti, risalenti al periodo della colonizzazione greca dell’isola (580-252 a.C.) – rappresenta per vastità, completezza e organicità, il maggior corpus figurativo esistente e una preziosissima documentazione per la ricostruzione della storia del mondo teatrale greco.1) MASCHERE DI DEIANIRA E DI ARCHELAO ,reative alle TRACHINIE DI SOFOCLE.2) MASCHERE DI EDIPO E GIOCASTA NELL'EDIPO RE.3)MASCHERE DI ECUBA E DELL'ARALDO. TALTIBIO,personaggi delle TROIANE.4)FILOTTETE E PARIDE del Filottete a Troia di Sofocle.
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